Home | Pubblicazioni | Altri volumi | "Bastava poco. Storie di vite invisibili", a cura di Catania D., Morga C.

Area riservata

 
 
Altri volumi
"Bastava poco. Storie di vite invisibili", a cura di Catania D., Morga C.


Il volume di Iref, ACli, Patronato Acli e con la collaborazione di INAIL racconta di esperienze di infortunio e mancata prevenzione sui luoghi di lavoro.

E' una ricerca di pochi numeri, anche se con i numeri fa i conti, questa che il Patronato Acli e l'Istituto di ricerca Iref hanno realizzato in occasione dell'iniziativa "Diritti in piazza" 2007, dedicata alla sicurezza sul lavoro. Sono le storie di vita di chi ha subito un infortunio sul lavoro, selezionate tra le tante raccolte, a costituirne il cuore. L'obiettivo di fondo è quello di mettere in luce le conseguenze che l'infortunio ha non solo in chi l'ha subito direttamente ma anche all'interno del nucleo familiare nel suo complesso; di seguire queste persone per un percorso più lungo di quello necessario a "liquidare il danno", con ciò individuando i limiti e le inadeguatezze del nostro sistema di tutela della salute, fino ai casi paradossali e imprevisti dalle norme, ma non per questo unici e rari. Una ricerca "qualitativa" dunque, come si dice in gergo, che parte dalle interviste delle persone infortunate per arrivare a porre delle questioni più generali, che interrogano certo le politiche e il sistema di assistenza, ma anche le responsabilità dei singoli, siano essi datori di lavoro o lavoratori. Un infortunio sul lavoro può sconvolgere la vita di tante persone, ma non deve essere considerato una fatalità ineluttabile: ogni spazio di intervento per evitarlo dev'essere individuato. La ricerca vuole arrivare fin qui. 

Per scaricare il testo clicca qui

stampanteStampa