Home | Pubblicazioni | Atmosfere sociali | Scegliere il "bene". Indagine sul consumo responsabile

Area riservata

 
 
Atmosfere sociali
Scegliere il "bene". Indagine sul consumo responsabile


consumo resp.In gran parte delle società industrializzate si sono diffusi di recente nuovi stili di vita che prendono le distanze dal consumismo, denunciando anche le iniquità del capitalismo globale.

Queste forme di “consumo responsabile” sono peraltro poliedriche: i boicottaggi organizzati contro quelle multinazionali che sfruttano il lavoro minorile nei paesi poveri; l’acquisto da parte di singoli cittadini dei prodotti del commercio equo e solidale; la limitazione e la razionalizzazione dei consumi da parte di gruppi e famiglie, che fanno acquisti in comune o che compilano i bilanci di giustizia.
Il volume analizza queste ed altre pratiche innovative di consumo, esaminando le loro implicazioni sociali, politiche e culturali. Il libro è frutto di un prolungato lavoro di ricerca condotto nell’ambito dell’Iref: un’indagine campionaria sui comportamenti e le opinioni che i cittadini italiani manifestano nella sfera dei consumi; un’indagine qualitativa su un panel composito di circa trenta consumatori responsabili.
Dalla ricerca emerge che il consumo responsabile si è ormai radicato nella società italiana, visto che una quota consistente di cittadini si cimenta con convinzione nella “spesa consapevole”; ma, forse, la novità principale va ricercata in quello zoccolo duro di “consumatori etici” che si sono già mobilitati per innescare un cambiamento profondo nella società globale.

Federica Volpi, è esperta e ricercatrice presso l’Ufficio Studi delle ACLI Nazionali. Si occupa di tematiche riguardanti l’evoluzione del welfare, il terzo settore e le nuove forme di responsabilità sociale, in particolare la finanza etica, il consumo responsabile e la responsabilità sociale d’impresa, anche in un’ottica internazionale ed europea. Inoltre ha approfondito il campo delle tematiche relative alla famiglia e alle Pari Opportunità, nell’ambito del quale ha partecipato anche a diversi progetti di ricerca europei.

Massimo Lori lavora presso il Servizio Istituzioni pubbliche e private dell’Istat, dove segue le indagini sul volontariato. Ha collaborato, inoltre, con l’Iref ed è autore di diversi saggi e ricerche sul volontariato e il “capitale sociale”.

stampanteStampa