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Il rapporto sull'associazionismo sociale
VIII Rapporto sull'associazionismo sociale


Il campo di indagine dell’ VIII Rapporto sull’associazionismo sociale (2002) è più vasto rispetto alle precedenti edizioni.

In questa edizione si illustrano i numeri, le strutture, la fisionomia del Terzo Settore degli anni 2000: la tenuta del grande associazionismo organizzato, la forte ripresa dell’azione volontaria, le nuove forme dell’impegno locale. Ma non solo: l’emergere dei comportamenti socialmente responsabili degli italiani, il consumo critico, il commercio equo e solidale, gli stili di vita sobri, il risparmio e l’investimento etico, la filantropia e le donazioni. E poi, quanto pesa l’associazionismo nella formazione del capitale sociale del Paese, costituendo fattore strategico di sviluppo territoriale, con una mappa che evidenzia diverse tipologie di regioni: bloccate, in crescita, in consolidamento e virtuose. E ancora: la riduzione della divaricazione tra sensibilità sociale e politica, la nuova voglia di “esserci”, il ritorno alle manifestazioni spontanee di piazza, il risveglio dei ceti medi, il grado di fiducia nelle istituzioni. Le forme della partecipazione e la convivenza nel Paese delle “quattro Italie”: dell’estraneità, della delega, dell’ adesione e dell’impegno. E infine: la percezione dei rischi della società globale, le priorità nell’agenda politica degli italiani. Come i cittadini vorrebbero destinare le risorse, una sorta di “finanziaria degli italiani”.

Per maggiori informazioni, si consiglia le lettura di Il sottile filo della responsabilità civica,
la sintensi del rapporto a cura di Cristiano caltabiano

La ricerca ha prodotto una pubblicazione dal titolo Il sottile filo della responsabilità civica. Gli italiani e la  sfera pubblica che fa parte di
Atmosfere Sociali, la collana di studi e ricerche dell'Iref.

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