Salutiamo il Bilancio sociale del Caf Acli 2014 in una fase storica del Paese in cui siamo chiamati a uscire dalla crisi con senso di responsabilità e partecipazione. La disoccupazione giovanile ha raggiunto il massimo storico dagli anni Settanta, e una fetta consistente della popolazione è esposta da tempo ad una snervante precarietà. Persino gli immigrati si interrogano sulla loro permanenza in Italia, tant’è che il saldo migratorio di quest’anno è negativo (gli emigrati sono maggiori degli immigrati). Occorre che il Paese recuperi fiducia in se stesso e nel futuro ed ognuno deve fare la sua parte, politica, economia e società. Anche la stesura del Bilancio Sociale vuole testimoniare una modalità di gestione aziendale consapevole dei ruoli da gestire e dei diritti delle persone che si rivolgono a noi.