
Nel corso degli ultimi anni, la "questione Rom" ha acquisito uno spazio sempre più rilevante nell'agenda pubblica europea, soprattutto a seguito dell'allargamento a Est dell'Unione Europea. Le condizioni dei Rom rimangono tuttavia problematiche, in Italia come in altri Paesi. Le politiche di integrazione risultano inefficaci se non vengono precedute da una robusta opera di informazione e di conoscenza sui processi di inclusione dei Rom. La ricerca presenta alcuni studi territoriali in materia di inserimento dei RSC nella rete socio-assistenziale del Mezzogiorno, di cui si analizzano politiche, scenari, dinamiche ed esiti.
Nel presente documento si offre alla Committenza UNAR un dettagliato confronto tra quanto proposto in sede di offerta tecnica in materia di sensibilizzazione dei mediatori culturali RSC e quanto realizzato nel corso del progetto tra la fine del 2011 e la fine del 2013. Nel predisporre il piano di lavoro e nel realizzare il piano delle attività si è fatto riferimento ai cosiddetti mixedmethods, ovvero strategie di ricerca-intervento che mescolano strumenti standard e non standard, dove gli uni costituiscono il punto di partenza e talvolta di rafforzamento dei punti successivi.
L’indagine, conclusa il 16 giugno 2014 in occasione dell’International Domestic Worker Day prevede una rilevazione con questionario standardizzato su un campione composto da oltre 800 lavoratrici associate alle Acli Colf. Sono stati organizzati 10 gruppi di discussione che, nel complesso, hanno coinvolto 74 lavoratrici, in larga parte donne straniere provenienti da 14 paesi differenti. La quasi totalità delle donne si occupava di assistenza ad anziani e, in molti casi, svolgeva il suo lavoro coabitando con l’assistito. Il risultato di questi incontri sono oltre 15 ore di registrazione. Le conversazioni tra le lavoratrici hanno poi costituito la base per creare un questionario che sappia realmente cogliere l’attualità del lavoro di cura.