
L’indagine effettuata sul registro nazionale e sui registri regionali delle APS, è stata affidata all’Iref dal Forum Terzo Settore, per rilevare le criticità in essi presenti. Inoltre si approfondiscono le modalità di tenuta e aggiornamento dei registri regionali delle Associazioni di Promozione Sociale, ai sensi dell’Art. 7 della legge n. 383/2000. La ricerca si basa su due tipologie di fonti informative. Da un lato, su una dettagliata analisi documentale degli atti regionali (leggi, delibere di giunta, decreti, regolamenti, ecc.) che le Regioni italiane e le due Province autonome, hanno prodotto dalla entrata in vigore della legge nazionale ad oggi. In secondo luogo, sull’analisi del contenuto di alcune interviste a testimoni privilegiati del mondo politico, istituzionale e associativo, che nei loro rispettivi ruoli e dai loro specifici osservatori, hanno avuto una funzione di primo piano nella nascita e nella successiva implementazione della L. 383/2000. Il quadro che emerge è senza ombra di dubbio quello di un panorama piuttosto variegato, che rivela una elevata eterogeneità e discrezionalità di interpretazione e di applicazione della normativa nazionale nei diversi contesti regionali e provinciali.
Il presente rapporto è il prodotto di un progetto svolto per conto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali – Direzione Generale per il Terzo settore e le Formazioni Sociali. L’indagine è stata condotta dall’ISFOL – Dipartimento Sistemi Formativi, nel corso del 2011/2012. Le interviste e gli approfondimenti tematici sono stati effettuati con la collaborazione di IREF Ricerche.
Il volume in attuazione alla Comunicazione della Commissione Europea n.173/2011 fornisce un quadro dell'attuale situazione dei Rom Sinti e Camminanti nel nostro Paese cercando di segnare una strategia che possa guidare nei prossimi anni, una concreta attività di inclusione superando definitivamente la fase emergenziale che, negli anni passati, ha caratterizzato l'azione soprattutto nelle grandi aree urbane.
Il volume, pubblicato a cura di Armando Editore, raccoglie gli esiti di due indagini condotte dall'Iref sulla condizione dei Rom nel Sud Italia ed è stato inserito nella collana "Diritti, Uguaglianza e Integrazione" dell'UNAR, l'impegno del quale ha reso possibile la realizzazione del progetto.
Il volume di Iref, ACli, Patronato Acli e con la collaborazione di INAIL racconta di esperienze di infortunio e mancata prevenzione sui luoghi di lavoro.
L'indagine fa parte di una ricerca più ampia sul welfare nelle aree rurali finanziata dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e condotto da ricercatori di Università italiane ed europee in collaborazione con ACli-Terra e l'Iref.
E' diventata ormai una consuetudine denunciare il deficit democratico dell'Unione Europea, soprattutto dopo il no francese e olandese al trattato costituzionale europeo.
Gli obiettivi del progetto "Nessuno escluso" scaturiscono dalla mappatura delle associazioni presenti sul territorio e dei servizi erogati costituisce una delle attività fondamentali. Il progetto infatti prevede la costruzione dei Punti Unici d'Accesso: lontani dalla logica del mero sportello, i PUA rappresentano dei veri e propri spazi aperti in cui è possibile organizzare attività ludico - ricreative e finanche formative. Essi, pertanto, assumono il ruolo di centro di orientamento delle persone in difficoltà, collegando de facto i cittadini alle associazioni specifiche.
Questa edizione del rapporto affronta il tema controverso del declino del sistema-paese partendo da un’ipotesi di lavoro controintuitiva: la società civile ha sviluppato degli anticorpi per reagire ai problemi che affliggono il Belpaese?
Le associazioni di promozione sociale sono una componente fondamentale del terzo settore. All'interno di queste organizzazioni, i cittadini sperimentano la democrazia e il civismo, oltre a trovare risposte alle loro esigenze di socializzazione e di servizio.
Nel corso degli ultimi decenni il continente europeo ha sviluppato un progetto ambizioso di progressiva unificazione. A partire da un nucleo di sei nazioni, il processo di integrazione europea si è progressivamente esteso ad altri Paesi, che hanno scelto di condividere un programma al contempo concreto ed ideale.
Il nostro paese si è abituato alla presenza del volontariato "ufficiale". L'impegno profuso dai volontari della Caritas o dagli attivisti di Legambiente viene oggi riconosciuto dal mondo della politica, godendo anche di un diffuso sostegno popolare. Meno conosciuta, e valorizzata, è invece l'esperienza di quei "cittadini impegnati" che non operano all'interno delle associazioni volontarie più rinomate.
L'obiettivo della presente indagine è stato quello di studiare e valorizzare modelli di sviluppo riproponibili nel territorio per il rilancio dell'agricoltura e dell'occupazione nelle regioni meridionali. A tale scopo la tipologia di équipe messa in campo ha rappresentato sicuramente uno degli elementi più interessanti che ha contribuito al buon esito del lavoro.
I giovani oltre confine sono l'ultimo anello della catena migratoria italiana nel mondo: i discendenti dei "paisà" espatriati nel dopoguerra o in epoche antecedenti; e i neo-immigrati, coloro che si sono trasferiti solo di recente all'estero, in un contesto sociale ed economico profondamente diverso rispetto al passato.
"Ridare la parola al lavoro" è lo scopo principale dell'impegno delle Acli sul problema del lavoro. Associazioni professionali e di mestiere, "credenziali portatili" e formazione permanente possono essere gli strumenti per verificare quanto sia praticabile la strada di una flessibilità sostenibile.
Il VII Rapporto sull’associazionismo sociale raccoglie il testimone dai precedenti, garantendo comparazioni e riscontri di medio-lungo periodo in relazione agli indicatori più significativi sull’impegno che i cittadini italiani profondono all’interno di molteplici reti associative: partiti,sindacati,enti di tutela professionale, associazioni pro-sociali, organizzazioni di volontariato, gruppi spontanei.
Quanti sono, chi sono e come svolgono le loro attività gli "associati", i "volontari" e i "donatori" in Italia?
Il VI Rapporto sull'associazionismo sociale risponde a queste e ad altre domande, attraverso una serie di monografie.